Piccolo è bello purché digitale. Uno stimolo per i negozi indipendenti e le realtà dell’artigianato a resistere e andare avanti, perché espressione di unicità.
Francesca Zorzetto
“Il cuore pulsante dell’Italia è fatto di artigiani, un tesoro che rende unici al mondo”: attorno a questo concetto Banca Ifis, che ha sede centrale a Mestre, lancia il progetto “Botteghe Digitali”, con Stefano Micelli – docente di Economia e autore del libro “Futuro Artigiano”, e Marketing Arena – agenzia di marketing e comunicazione di Rovigo. Il progetto ha selezionato 4 imprese artigiane di settori diversi: mosaici, borse in feltro, occhialeria e abiti sartoriali. L’obiettivo: sostenere e far crescere queste imprese in un mercato competitivo, ma attento alla qualità e all’unicità tipica dei prodotti artigiani attraverso la digitalizzazione. Le aziende sono affiancate dai coach Barbara Bonaventura, Laura Bortoloni e Nicola Zago, e da un team di specialisti in marketing, web e social media, esperti in credito e materia fiscale, designer e altri che sosterranno il percorso e le scelte. è un progetto in divenire che acquisisce nuove partecipazioni. Banca IFIS ha infatti lanciato una “sfida” agli studenti del Master in Architettura Digitale dell’Università Cà Foscari a Venezia per la progettazione e l’allestimento tecnologico dello spazio espositivo dedicato agli artigiani di Botteghe Digitali in occasione della Maker Faire Rome 2016, la più grande fiera dell’innovazione d’Europa, che si svolgerà dal 14 al 16 ottobre presso la Fiera di Roma.
Il progetto e le “botteghe digitali”
Le imprese artigiane coinvolte nel progetto sono 4: 3 operano nel settore moda e accessori – e di queste tracceremo un identikit. L’altra, Studio Cassio – Arte del mosaico di Roma, appartiene al settore decorazione.
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